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Gli occhiali da vista
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La correzione con occhiali serve a garantire la
migliore acutezza visiva per lontano, consentendo il massimo comfort
al soggetto. Negli anni addietro, attribuendo all'accomodazione
un ruolo predominante nella progressione della miopia, si interveniva
sottraendo -0,25 D - 1D alla correzione che garantiva i 10/10.
Al contrario, attualmente, si ritiene più opportuna una
correzione totale e permanente. Ciò al fine di ripristinare
nel soggetto le migliori condizioni visive, senza che egli abbia
maggiori difficoltà al variare delle condizioni ambientali
(è noto che nel miope, in condizioni di illuminazione crepuscolare,
si ha un ulteriore peggioramento della acuità visiva).
È ormai ampiamente dimostrato che, in presenza di uno stimolo
luminoso quantitativamente e/o qualitativamente alterato, si determina
uno stimolo alla miopizzazione. Ne consegue che l'immagine retinica
deve essere in ogni caso perfettamente a fuoco sulla retina. La
correzione della miopia si deve effettuare utilizzando la lente
negativa più debole che permette il raggiungimento del
massimo visus. Ancora oggi ci si può trovare davanti a
miopie riscontrate tardivamente o cronicamente ipocorrette.
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Per realizzare una correzione ottimale, la lente deve essere
centrata: l'asse ottico della lente e l'asse visivo dell'occhio,
supposto immobile, devono coincidere. Importante, a questo riguardo,
è il taglio della lente che deve tener conto della distanza
interpupillare e della grandezza del nasello o ponte nasale che
deve essere calcolato nella scelta della montatura. I materiali
impiegati nella costruzione delle lenti sono diversi. In prima
battuta, distinguiamo le lenti in cristallo dalle lenti organiche.
Le lenti in cristallo possono rompersi facilmente per un urto.
Le superfici resistano ai graffi, ed è difficile rovinarle.
Sono piuttosto pesanti ma sono sottili avendo un indice di rifrazione
n 1,525. Non hanno protezione ai raggi ultravioletti. Le lenti
organiche hanno il vantaggio di proteggere dai raggi UV-A e di
rompersi meno facilmente senza produrre schegge pericolose, per
cui sono d'obbligo nei bambini, nelle attività a rischio
per traumi, e nello sport, sono però più spesse
e tendono ad ingiallire.Per attività estreme, quando esiste
un grande rischio di rottura delle lenti, è stato studiato
un materiale "policarbonato" molto resistente agli urti;
anche su questo materiale, per la resistenza ai graffi, viene
effettuato un bagno delle superfici per indurirle. Le lenti oltre
ad assorbire la luce la riflettono, ed è il caso anche
di quelle da vista o da sole, cioè la luce vi passa attraverso
ma una parte di essa viene riflessa verso gli occhi diventando
disturbante.
Per superare questo problema sono stati studiati dei trattamenti
sotto vuoto delle superfici delle lenti affinché venga
ridotta la riflessione della luce delle superfici e quindi sia
aumentata la trasparenza delle stesse e migliorata la visione.
Questi trattamenti detti "antiriflesso" sono effettuabili
su tutti i tipi di materiali, essi sono molto utili nella guida
particolarmente notturna, per il lavoro al computer, ed in tutte
le situazioni nelle quali sia richiesto un forte impegno visivo.
I principali inconvenienti degli occhiali, specie con le correzioni
più elevate, sono legate al rimpicciolimento delle immagini
ed allo spostamento apparente degli oggetti. Le lenti per la correzione
della miopia, in particolare di quella elevata, hanno inoltre
un aspetto che normalmente viene considerato sgradevole: l'elevato
spessore dei bordi, le caratteristiche cerchiature, il rimpicciolimento
dell'occhio sono infatti tutti elementi esteticamente negativi.
Per ovviare a questi difetti, si può prendere in considerazione
l'uso di lenti con elevato indice di refrazione o di lenti cosiddette
"cosmetiche". Si tratta di lenti di tipo lenticolare
modificate, cioè di lenti praticamente piane nella loro
porzione periferica e profondamente incavate al centro, con un
raccordo progressivo fra le due parti. Il loro maggiore difetto
è quello di un notevole restringimento del campo visivo.
Molti svantaggi dati dall'uso delle lenti a frontale vengono eliminati
dall'uso delle lenti a contatto.
IPOVISIONE
Il Centro MOT è inoltre all'avanguardia nel trattamento
dell'ipovisione; dispone infatti dei modernissimi occhiali ingrandenti
telescopici, con i quali, secondo il metodo del ing. Porter dell'Università
di Houston (USA), è possibile vedere ingrandito. A differenza
dei tradizionali occhiali hanno un graduale ingrandimento fino
a consentire una visione nitida.
Un ulteriore passo in avanti nel campo delle deficienze visive
è rappresentato dalla "Video Loupe 2000", un
apparecchio all'avanguardia nel campo della visione elettronica.
Il suo scopo è molto semplice: è composto da una
video camera ingrandente che permette di vedere immediatamente,
attraverso un monitor, con un ingrandimento da 4 x a 50 x circa,
l'oggetto desiderato. La telecamera è ad alta definizione;
tutto quello che non riuscite a vedere normalmente, sarà
reso possibile dalla Video Loupe 2000. Può essere utilizzata
da ipovedenti, per ingrandire le lettere piccole del giornale,
nelle scuole per esaminare preparati microscopici, nell'industria
per il controllo della qualità del materiale, nei laboratori
di restauro per controllare i particolari delle opere e dei manoscritti.
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