BIO FEED-BACK

Fino a quindici anni fa si ritenevano impossibili o poco affidabili formule alternative di trattamento per i problemi visivi, considerando le lenti a contatto o gli occhiali l'unica soluzione possibile; nel contempo è cresciuta l'esigenza di cercare risposte alternative. E' ormai noto l'uso frequente e prolungato di video (T.V. e Personal computer) da parte di molti in ambiti lavorativi e non. Il massiccio e/o errato utilizzo del sistema visivo comporta una serie di disagi che vanno dal bruciore, alla lacrimazione e all'affaticamento fino a procurare emicrania, dolori muscolari e contratture. Per questi disturbi si è rivelato particolarmente efficace un lavoro di rieducazione visiva che permetta l'acquisizione di competenze specifiche per ovviare a tali disagi.

Accogliendo tale esigenza il Centro OTTICA MOT sin dagli anni '80 ha iniziato ad applicare tecniche riabilitative visive con l'ausilio di macchinari all'avanguardia. La rieducazione visiva comprende una serie di procedure di apprendimento finalizzate al miglioramento delle varie abilità e capacità visive. Avere una buona vista non significa necessariamente avere una buona visione. Diventa importante disporre di strumenti che permettano di migliorare in tempi brevi il nostro modo di utilizzare gli occhi. Il percorso rieducativo comprende una serie di incontri settimanali, da un minimo di 5 ad un massimo di venti, della durata di un'ora circa, durante i quali il paziente impara attraverso la tecnica del biofeedback ad ottenere il controllo volontario sulla propria funzione visiva. Nello specifico il paziente viene invitato a guardare in una particolare macchina che reagisce a vari parametri visivi. La macchina è collegata ad un computer che emette un segnale acustico di varia frequenza, tanto più acuto quanto più il paziente utilizza in modo corretto le sue funzioni visive. Il paziente si accorge durante gli incontri che può controllare in modo volontario le sue capacità visive. Agli incontri vanno affiancati una serie di brevi esercizi specifici da eseguire a casa per 5-10 minuti. Obiettivo dell'esercitazione è riuscire inizialmente ad utilizzare il suono nella sua frequenza più alta per collegarlo all'esperienza visiva, fino a che il paziente diventando consapevole del nuovo modo di guardare può fare a meno del suono e può utilizzare la visione corretta in maniera automatica.

Con la rieducazione visiva possono imparare a far a meno degli occhiali, o ad utilizzare lenti meno forti, le persone affette sia da leggera miopia anche associata all'astigmatismo. Si hanno risultati anche nel caso dell'ipermetropia, dove si ottiene una visione più ampia e precisa che rende superfluo l'uso degli occhiali se non in caso di stanchezza. Si sono verificati casi di recupero anche per la presbiopia, soprattutto se presa nelle fasi iniziali. Questo tipo di rieducazione si è rivelata utile in tutti quei casi in cui è necessario avere un ottima capacità visiva, come nel caso dei piloti di aereo o di particolari prestazioni sportive, e nei casi in cui i pazienti lamentavano disturbi connessi ad un eccessivo ed errato utilizzo degli occhi, come nel caso di studenti universitari, operatori di video-terminali o utilizzatori di personal computer.

Gli ormai numerosi casi di pazienti che fanno uso prolungato di video lamentano disagi quali bruciore, lacrimazione, affaticamento, emicrania, dolori muscolari, contratture, visione a tratti annebbiata o sdoppiata. Per questi ed altri tipi di disturbi si è rivelato particolarmente efficace un lavoro specifico di rieducazione visiva che consente alla persona di acquisire competenze specifiche e di recuperare l'elasticità del sistema visivo contrastando l'insorgere della miopia o nel caso sia già presente di ripercorrere in molti casi il cammino a ritroso. Prima di dare avvio al training è possibile valutare in un incontro di prova le potenzialità di cambiamento di ciascun sistema visivo. Si possono stabilire con precisione i possibili livelli che ogni paziente può raggiungere. Nelle miopie più comuni è testato un percorso di recupero tra 1 e 2 diottrie, accanto alla completa scomparsa di tutti i disagi visivi procurati dall'errato utilizzo del sistema visivo.

I risultati delle ricerche, condotte in tale ambito, confermano l'applicabilità del Visual Training nei casi in cui la miopia degenerativa ha provocato una diminuzione della vista indipendentemente dalla correzione. Si è rivelata una valida terapia riabilitativa in soggetti affetti da otticopatie, degenerazione maculare e retinopatie di diversa origine, determinando un miglioramento del visus da 1/50 a 3-4/10. Questi risultati si sono rivelati stabili nel tempo in seguito a ripetuti controlli a distanza di mesi ed anni.