OCCHIALI DA VISTA

La correzione con occhiali serve a garantire la migliore acutezza visiva per lontano e per vicino, consentendo il massimo comfort al soggetto. Per ottenere nel soggetto le migliori condizioni visive è necessario ed importante controllare le forie (allineamento oculare dei due occhi) ciò al fine di ripristinare nel soggetto le migliori condizioni visive, senza che egli abbia maggiori difficoltà al variare delle condizioni ambientali (è noto che nel miope, in condizioni di illuminazione crepuscolare, si ha un ulteriore peggioramento della acuità visiva). È ormai ampiamente dimostrato che, in presenza di uno stimolo luminoso quantitativamente e/o qualitativamente alterato, si determina uno stimolo alla miopizzazione. Ne consegue che l'immagine retinica deve essere in ogni caso a fuoco sulla retina. La correzione della miopia si deve effettuare utilizzando la lente negativa più debole che permette il raggiungimento di una buona visione. Ancora oggi ci si può trovare davanti a miopie riscontrate tardivamente o cronicamente ipocorrette. Per realizzare una correzione ottimale la lente deve essere centrata: l'asse ottico della lente e l'asse visivo dell'occhio devono coincidere in un soggetto ortoforico (visione binoculare perfettamente allineata). Importante, a questo riguardo, è il taglio della lente che deve tener conto della distanza interpupillare e della grandezza del nasello o ponte nasale che deve essere calcolato nella scelta della montatura.

I materiali impiegati nella costruzione delle lenti sono diversi. In prima battuta, distinguiamo le lenti in titanio e lantanio dalle lenti organiche. Le lenti non organiche sono meno resistenti all'urto. Le superfici resistano ai graffi, ed è difficile rovinarle. Sono piuttosto pesanti ma sono sottili avendo un elevato indice di rifrazione. Le lenti organiche hanno il vantaggio di proteggere dai raggi UV-A e di rompersi meno facilmente senza produrre schegge pericolose, per cui sono d'obbligo nei bambini, nelle attività a rischio per traumi, e nello sport e attualmente sono anch'esse molto sottili e nel contempo leggere. Per attività estreme, quando esiste un grande rischio di rottura delle lenti, è stato studiato un materiale "policarbonato" molto resistente agli urti; anche su questo materiale, per la resistenza ai graffi, viene effettuato un bagno delle superfici per indurirle.

Le lenti oltre ad assorbire la luce la riflettono, ed è il caso anche di quelle da vista o da sole, cioè la luce vi passa attraverso ma una parte di essa viene riflessa verso gli occhi diventando disturbante.
Per superare questo problema sono stati studiati dei trattamenti sotto vuoto delle superfici delle lenti affinché venga ridotta la riflessione della luce delle superfici e quindi sia aumentata la trasparenza delle stesse e migliorata la visione. Questi trattamenti detti "antiriflesso" sono effettuabili su tutti i tipi di materiali, essi sono molto utili nella guida particolarmente quella notturna, per il lavoro al computer, ed in tutte le situazioni nelle quali sia richiesto un forte impegno visivo. 

Notevoli vantaggi visivi sono ottenuti con le ultime lenti progressive (zoom) ad ampliato campo visivo che permattono la visione nitida a tutte le distanze (vicino, lontano). Per ia visione al computer esiste inoltre una lente (molto confortevole) che permette una visione nitida dello schermo e contemporaneamente un ottima visione per la lettura.